Memorie

Ci pensi mai mentre sei qui
un punto, un niente, frammento di carbonio
in mezzo al mondo, ci pensi
mentre respiri adesso, che un uomo
sta nascendo e un uomo muore, adesso
baci a milioni si fanno acqua che irriga
e un uomo spara e uccide un uomo per paura,
ci pensi quanta vita, adesso, nell’attimo preciso
in cui mi ascolti
un frullo d’ali, un battito di ciglia.
Ci pensi?
Un attimo, passato, posato
nel fondo del silenzio
al centro esatto del tempo che si fa memoria
Dentro l’universo.IMG_0002

Domande

Perché mi chiedi ciò che non sai dare?
Ti sei mai riconosciuto in uno specchio
o sai distinguere il bello dall’inganno?
Perché ti crogioli in pensieri labirintici,
vie senza uscita di pena e di dolore?
Guarda negli occhi il cielo
ascolta il sussurro del vento fra le foglie,
ascoltami, se ti parlo
ti sto parlando al cuore,
ti sto bussando a quest’ora della notte,
per dirti una parola nuova
per darti un sorriso senza sospetto.
Guardami gli occhi, guardaci dentro
hai mai visto il confine estremo
dell’universo avvicinarsi tanto
al battito tremante del tuo cuore?

Impossibili amanti

Affacciati e guarda la mia stessa luna
ascolta il canto al sorgere di stelle
nate dal magma incandescente
di questo giorno che sta per finire.
Ascolta l’aedo del cielo che racconta
di due che invano, impossibili amanti,
si cercano e mai potranno intrecciare
altro che sguardi di lontano.

Dice che sono orme lasciate
dal loro infinito rincorrersi,
vano,
le stelle,
oppure, altri racconta,
siano le loro lacrime
calde
versate sul palmo aperto della notte.

Anima

Si dice che siamo di pelle e di ossa
di muscoli e di sangue che scorre
che in mezzo ci passi quel vento
sottile
da secoli chiamato
anima.
Si dice
ma tu non li ascoltare,
non credergli, non crederci mai
non c’è un corpo e un’anima
non c’è sostanza e accidente
ascolta, ascolta le tue mani
te lo diranno
ascolta gli occhi
i tuoi, i miei
e il cuore che accelera la corsa
il battito, il sussulto, il brivido
che lo attraversa mentre sorridi
o piangi.
Credi se dico che se mi sfiori con una mano
o con le labbra o con la voce
è l’anima che esulta
e come un vento che non sai da dove viene
sospinge agli occhi un tremolio di stelle
che cadono, varco invisibile di quel confine
che siamo e che desidera soltanto
traboccare.

Eden

paolo 6

 

Dal finestrino profili delicati
un colle, un girasole, un casolare stregato dalla luce.
Ogni cosa parlava di un punto un approdo
ma tu tacevi dietro al sorriso
di chi conosce il tuffo al cuore
il respiro mozzato dall’incontro.
Non sai la meta finché sei in viaggio
Ti dici: conosco la destinazione
Si, ma li eravamo in tanti
Eppure
Soltanto a noi è stato dato
di entrare nel giardino
e riscattare il gesto della donna
nessun serpente
Il frutto di un abbraccio è la bellezza
dico e tu sorridi nuovo.
Lo sguardo da bambini ci ha fatto ritrovare il paradiso.

Nuova meraviglia

paolo 4

Non si racchiude il mare dentro a un secchio
non puoi raccogliere le stelle a grappoli
neanche se la luna è addormentata
e la notte è un mantello di occhi
che ti guardano nel cuore
Non chiudere i tuoi occhi adesso
anche se è crollato il mondo
non puntare lo sguardo a terra
su ciò che non rimane
Tieni ben saldo il petto aprì le mani
ci saranno altre mani
nel silenzio teso di questa notte
troverai un appiglio un muro un capitello
forse un altare che non somiglia più
a ciò che è stato
non chiederà’ sacrifici
ma che sollevi gli occhi e li riempi
adesso
di meraviglia nuova.

Cuspidi

paolo 3

Un’anima racchiusa in una cuspide
fra cielo e terra
finestra sull’azzurro
squarcio che fa passare il cielo dalla pelle
dai nervi, dalla carne che freme
s’imbeve del sangue celeste che filtra
tra l’esiguo spazio dell’essere
frammento atomo scheggia impazzita
esplosa milioni di anni fa
cristallo di carbonio vivo nascosta
anche quando sto fra la gente
che non vede e non sa e non comprende
un’anima ti pare poco
se pensi che avrebbe potuto non essere
che avrei potuto non essere io
e invece sono
qui
attraversata dalla stessa luce
da cui un giorno sono stata generata .

A volte

paolo 2

A volte questo
un muro bianco che resiste al tempo
e lo spazio pieno di respiro
Ma non lo vedi che sto aspettando
Ma non ti accorgi che lascio il posto
il mio, per fare spazio
al tempo testardo di speranza
al tempo carico di memoria
così pieno di attesa
così pieno di desiderio di te
che mi sorridi dentro ad un abbraccio.
Non vedi che sto aspettando in piedi
il tempo in cui seduti
racconteremo la storia della vita
che ci ha vissuto e quella che ci vive
testarda
e non ci lascia mai cadere invano.
A volte questo,
questo sono io Che aspetto.

Costellazioni

paolo 1Tre luci nel buio fragile
dell’occhio che distingue.
Intorno un caos composto
di colori e di dolori forse,
celati nel vocio continuo
chissà che pensa la gente
intorno parla e guarda
Cosa? Sembra distratta
mai attratta dal dettaglio
dal punto dell’angolo da cui le cose finalmente sono
senza sembrare.
Si squarcia all’improvviso l’anima,
dall’occhio cade lo sguardo, cede fa posto s’apre,
e si raccoglie in piccole pozzanghere di cera
S’illumina, raccoglie la luce che basta
A fare di tre una costellazione, un noi,
appeso fragile e forte al cuore.

Impromptus

Improvviso un sorriso
inaspettato mi attraversa
il viso non si piega,
gli occhi adesso raccontano
il segreto che tessono le stelle.
C’è tempo e suono e c’è respiro
c’è il sangue che scorre nelle vene
caldo di sole e blu di azzurro cielo
a fare nobili gli stracci che mi coprono
a farmi ricca di stringere
il nulla nelle mani
a fare pieno il vuoto intorno
e sono un punto al centro esatto dell’istante
dov’è sorgente l’acqua
e il pozzo nascosto nel deserto.